I tassi della BCE sono stati alzati per la decima volta consecutiva. Secondo economisti e investitori il picco dei tassi è stato raggiunto.

Il 4% è un livello record per la BCE. Adesso l’attenzione si sposterà sul tempo a cui i tassi d’interesse dovranno rimanere a quel livello.

Lagarde non ha escluso ulteriori aumenti in futuro se l’inflazione dovesse rivelarsi più ostinata del previsto. Continua a leggere l’articolo per avere una visione più chiara su questa tematica.

Tassi della BCE: è stato l’ultimo aumento?

Nonostante la convinzione degli operatori, la presidentessa Lagarde ha insistito sul fatto che non può ancora dire se il picco dei tassi sia stato raggiunto.

“Con la decisione di oggi, abbiamo dato un contributo sufficiente, secondo la valutazione attuale, per riportare l’inflazione al target in modo tempestivo”, ha detto ai giornalisti a Francoforte. “Probabilmente l’attenzione si sposterà un po’ di più sulla durata, ma non vuol dire che ora siamo al picco”.

La maggioranza dei politici ha sostenuto l’aumento di 25 punti base. Alcuni membri erano invece a favore di una pausa. 

Mentre i funzionari più aggressivi potrebbero ancora spingere per un altro aumento quest’anno, due membri della BCE – il vicepresidente Luis de Guindos e il governatore della banca centrale estone Madis Muller – hanno affermato venerdì che il mantenimento dei tassi di interesse al 4% per un periodo prolungato potrebbe essere sufficiente per domare l’inflazione.

Saranno i dati a determinare il percorso futuro della politica monetaria.

Il mercato scommette sui tagli dei tassi

Alla conferenza stampa, Lagarde ha dichiarato che i membri del Consiglio direttivo non hanno nemmeno pronunciato la parola “tagli“ durante la riunione.

Politici e investitori non sono d’accordo su quale sia la risposta adeguata alla combinazione di crescita fiacca e inflazione elevata. In contrasto con le indicazioni esplicite di Lagarde, il mercato si è mosso per scontare tagli di circa tre quarti di punto nel 2024, con il primo visto già a giugno. Tassi della BCE

I mercati sembrano quindi concentrati sulle prospettive di crescita sempre più cupe dell’Eurozona. Ciò è riflesso anche nelle performance dell’euro. La valuta comune ha registrato il nono calo settimanale consecutivo nei confronti del dollaro, una serie di perdite record.

Le prospettive economiche dell’Eurozona

Lagarde ha riconosciuto che l’economia dell’Eurozona sta vivendo un periodo di crescita fiacca.

Le nuove prospettive mostrano un’espansione economica annua decisamente più contenuta fino al 2025, mentre l’inflazione si indebolirà fino a raggiungere una media del 3,2% nel 2024 e poi del 2,1% nel 2025.

Il rallentamento della crescita in un contesto di inflazione al di sopra del target sembra indicare un possibile scenario di stagflazione.

L’inflazione core, che esclude componenti volatili come energia e cibo, si è appena mossa negli ultimi mesi attestandosi al 5,3% in agosto. La crescita dell’Eurozona per il secondo trimestre è stata rivista al ribasso allo 0,5%. L’economia della Germania, la più grande economia del blocco di 20 nazioni, si è contratta dello 0,1%.

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