La Fed pensa di potersi prendere una pausa dagli aumenti dei tassi. Sono stati compiuti notevoli progressi nel ripristinare l’equilibrio tra domanda e offerta nel mercato del lavoro e nel ridurre l’inflazione. La politica monetaria ha raggiunto un livello restrittivo e il recente aumento dei rendimenti obbligazionari a lungo termine ha inasprito le condizioni finanziarie.

La scorsa settimana la banca centrale americana ha lasciato invariato il tasso di riferimento per la seconda riunione consecutiva. Per come la vedono i funzionari della Fed, devono solo aspettare che la stretta monetaria già attuata faccia il suo effetto. Questo atteggiamento potrebbe rivelarsi sbagliato. Cerchiamo di capire perché.

Aumenti dei tassi – L’economia e il mercato del lavoro sono troppo forti

Seppur in migliore equilibrio, il mercato del lavoro è ancora troppo teso perché la Fed possa raggiungere il suo obiettivo di inflazione del 2%. L’economia continua ad aggiungere posti di lavoro a un ritmo solido. Il rapporto tra posti di lavoro vacanti e lavoratori disoccupati rimane a 1,5, ben al di sopra del rapporto 1 a 1 che il presidente della Fed ritiene appropriato. Nemmeno l’inflazione salariale, che rimane al di sopra del 4%, è coerente con l’obiettivo di stabilità dei prezzi. 

Esaminando lo stato dell’economia, appare sempre più chiaro che la politica monetaria non è così limitata come dovrebbe. Basta osservare l’impressionante crescita del prodotto interno lordo (PIL) nel terzo trimestre per capire che ci troviamo attualmente in uno stato di significativa espansione economica. Secondo gli ultimi dati, il PIL è aumentato del 4,9% in questo periodo, superando di gran lunga la media annuale piuttosto modesta del 2,1% registrata negli ultimi due decenni.

Questo livello di crescita è certamente motivo di interesse, ma implica anche che i politici devono essere più attenti ai potenziali rischi che possono emergere da un’espansione così rapida. Ad esempio, se questo tasso di crescita dovesse persistere per un periodo di tempo prolungato, potrebbe portare a pressioni inflazionistiche che, in ultima analisi, potrebbero minacciare di destabilizzare l’economia nel suo complesso. Per questo motivo dobbiamo assicurarci che la politica monetaria rimanga adeguatamente restrittiva per evitare l’insorgere di tali problemi.

Aumento dei tassi politica monetaria

Anche se la crescita dovesse rallentare bruscamente nel quarto trimestre, non è affatto certo che il rallentamento economico sarà sufficiente a spingere l’inflazione al ribasso.

Il tasso neutrale potrebbe essere più alto

Alcuni funzionari della Fed sostengono che i rendimenti obbligazionari a lungo termine più elevati possano sostituire un ulteriore inasprimento monetario. Secondo loro, l’aumento dei rendimenti dipende dall’aumento del premio a termine, ovvero dal rendimento extra richiesto dagli investitori per prestare denaro più a lungo. Questa motivazione giustificherebbe il mantenimento di tassi a breve termine più bassi. 

Ci sono, tuttavia, spiegazioni meno favorevoli. I rendimenti obbligazionari più elevati potrebbero riflettere un aumento del tasso “neutrale” al di sopra del quale la politica monetaria diventa restrittiva, oppure potrebbero indicare un aumento delle aspettative di inflazione. In entrambi i casi, per esercitare lo stesso grado di moderazione sarebbero necessari tassi a breve termine più elevati.

Se la politica monetaria non è sufficientemente restrittiva da spingere l’inflazione fino al 2% in tempi relativamente brevi, le aspettative di inflazione potrebbero aumentare, riducendo i tassi di interesse reali e rendendo la politica monetaria meno restrittiva. Se ciò accadesse, la Fed dovrebbe agire in modo molto più aggressivo per tenere l’inflazione sotto controllo, causando nel contempo molti più danni all’economia.

La forza dell’economia supporta l’idea che il tasso neutrale sia più alto. La maggiore spesa per investimenti legata alla transizione energetica, così come i minori risparmi dovuti ai deficit fiscali, puntano nella stessa direzione. 

In questo articolo abbiamo visto se la pausa dagli aumenti dei tassi della Fed possa essere considerata un errore o meno. Se vuoi saperne di più su news economiche e su quello che accade sui mercati leggi sempre la nostra sezione blog che viene continuamente aggiornata.

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